Reclamo Villaggio Valtur Agadir 2009
Spett. Ufficio Reclami VALTUR
Oggetto: Reclamo per gravi disservizi presso il Villaggio Valtur di Agadir.
Premesso
La sottoscritta…
– Che: Mi sono recata, dal 12.6.2009 al 26.06.2009, nel villaggio Valtur di Agadir per la prima volta a giugno 2009 accompagnata da mia madre.
I miei unici obiettivi di vacanza erano sport (tennis e tiro con l’arco) e relax, già a giugno non sono riuscita a realizzare né l’uno e né l’altro.
Al tiro con l’arco ho trovato attrezzatura fatiscente, parabracci tutti rotti, in tutto 6 frecce senza alette, paglioni in cui mancava la paglia al centro, quindi ho desistito per il rischio di farsi seriamente male con qui parabracci rotti.
Tennis: mi recavo appositamente ogni mattina al centro sportivo de le Palmares prendendo la navetta delle 9.40, dato che ci sarebbe dovuta essere alle 10.00 una lezione collettiva di 45 minuti; puntualmente ogni giorno alle 10.00 si doveva attendere almeno ulteriori 30 minuti, poiché i campi erano sempre inagibili, visto che gli addetti alla manutenzione li bagnavano troppo.
In 15 giorni questo disservizio non è stato risolto e chi voleva fare la lezione attendeva tutte le mattine dalle 9.47 alle 10.30 armati di racchetta e tanta tanta pazienza. Non dimenticando che le racchette erano vecchie e prive di miller sul manico recando a chi le usava escoriazioni sulla mano.
L’aiutante del Capo Tennis ti accoglieva con un’aria a dir poco scocciata senza rivolgerti ne un saluto ne un sorriso, per poi farti palleggiare, senza insegnarti o correggerti assolutamente nulla, per 20 minuti.
Il pomeriggio spostatici al villaggio centrale altrettanto non avevi assolutamente l’onore di palleggiare se non facendo lezioni extra a pagamento. Se non trovavi nessun altro ospite disponibile era impossibile giocare a tennis il pomeriggio.
Una mattina (il 16.06.2009) mi rivolgo direttamente al Capo Tennis, …, chiedendogli se si poteva giocare un po’ il pomeriggio alle 17.00, mi dice di si, purtroppo perdo la navetta delle 17.00, che dalle Palmares riportava al villaggio centrale, quindi ho dovuto attendere 40 minuti per quella successiva, entro defilata nella hall e vedo il C.T. che posa le racchette, mi dice che lui ha terminato di “lavorare” e che non gli riguardava se alle 17.00 non ero sul campo, il tutto con dei modi molto maleducati.
Mi rivolgo al RAI (responsabile area intrattenimento), ad … (capo sport) e a … (capo villaggio) per chiedere delucidazioni sugli orari e servizi riguardanti il tennis.
Finalmente l’indomani (il 17.06.2009) almeno ottengo i 45 minuti di palleggio (la sedicente lezione collettiva) invece dei 20 minuti avuti fino a quel momento. Nemmeno due pomeriggi successivi all’essermi rivolta ai superiori degli addetti al tennis, mi reco alle 17.00 ai campi del villaggio centrale, come sempre il Capo Tennis non era al suo posto di lavoro, la mattina si poteva trovarlo al bar delle Palmares e il pomeriggio…ancora non s’è scoperto.
Trovo i campi vuoti e solo l’aiutante, seduto su una sedia sul prato all’ombra ai cui piedi sull’erba c’erano 3 racchette, gli chiedo se era possibile palleggiare un po’, lui mi chiede “la lezione privata a pagamento?” gli rispondo di no, voglio solo semplicemente palleggiare, al che mi dice che aveva appuntamento con una signora per una lezione privata alle 17.00, erano le 17.10, gli dico che nel frattempo l’arrivo della signora potevamo giocare un po’, allora mi dice di andare alla reception a prendermi una racchetta, gli spiego che 1° non avevo mai sentito la regola che un cliente doveva andarsi a prendere l’attrezzatura in reception, quando esistevano degli insegnanti di tennis che avrebbero dovuto rendere disponibile racchette e palline sui campi, 2° lì per terra c’erano ben 3 racchette, che bisogno c’era per me d’andare un “attimo” alla reception a prendere una quarta racchetta? Mi risponde che due erano del Capo Tennis che sarebbe tornato da lì a poco e che non potevo prenderle.
Chiarifico al ragazzo che se dovevo andare fino alla reception mi sarei rivolta nuovamente al Capo Villaggio lamentandomi del disservizio e per i modi rivoltimi, il ragazzo non muove un muscolo incurante.
Per strada incontro il Capo Sport che seguitomi sul campo e riscontrata la situazione chiama sul cellulare il Capo tennis, dopo un chiarimento tra i due i Capo Tennis mi viene a fare un palleggio di ben 5 minuti e mi chiarisce più punti riguardo al suo “lavoro” in Valtur. Testuali parole del C.T. “dove lo trova la Valtur un altro come me, sono tesserato e parlo 8 lingue e sono qui Solo per farmi i soldi delle lezioni private, non posso certo perdere tempo a giocare con te!” il tutto sempre con un fare molto maleducato.
Ovviamente io e il suddetto Capo Tennis non ci siam più rivolti parola fino alla settimana successiva in cui durante una pseudo lezione mattutina (il 20.06.2009) mi fa con i soliti modi “io con te non ci parlo!” davanti a tutti gli altri ospiti basiti da cotanta maleducazione.
Quindi nelle due settimane di giugno che ho pagato per gli unici obiettivi: tennis, tiro con l’arco e relax non sono stati esauditi.
– Che: Sono tornata nel suddetto villaggio per altre 4 settimane ad agosto dal 7.08.2009 al 4.09.2009 pagando questa cifra:
…
Confidando nel Capo Sport, nel Responsabile area intrattenimento, e nel Capo villaggio che in ben 42 giorni risolvessero i problemi riscontrati a giugno e più volte palesati alla loro attenzione. Aspettative totalmente DELUSE.
– I campi al mattino continuavano a non essere pronti per l’orario d’inizio pseudo lezione collettiva.
– 2 dei 4 campi siti alle Palmares continuavano ad essere totalmente inagibili.
– La lezione che a giugno era di 45 minuti è divenuta di 30 minuti.
– Sorpresa! Finalmente la Valtur ha comprato delle racchette nuove, per la modica somma di 25 euro l’una per affittarle poi ai clienti a ben 8 euro al giorno, richiedendo poi al cliente la restituzione a fine mattinata con la promessa di ritrovarla al campo del villaggio centrale il pomeriggio, ma capitava che la tua racchetta pagata o era stata riaffittata ad altri o se arrivavi dopo le 18 sul campo non ritrovavi più né l’insegnante, né la racchetta e nemmeno se ti recavi appositamente alla reception, dove dovevan esser custodite, ritrovavi la racchetta che avevi pagato 8 euro per l’intera giornata.
Il tutto totalmente Deplorevole sia il prezzo del noleggio in un villaggio “tutto compreso” sia la gestione poco professionale della cosa.
– Le attività al tennis non venivano assolutamente pubblicizzate, quindi gli ospiti erano per lo più allo scuro dell’esistenza di una pseudo lezione collettiva il mattino e ancor più dell’eventualità di torneo tennistici nel pomeriggio.
Nonostante la totale disinformazione il primo giorno qualcuno veniva alla pseudo lezione, gli ospiti pagavano i loro bei 8 euro per poi non ricevere alcun insegnamento basilare sulle posizioni da assumere per colpire una pallina. Giustamente il giorno dopo i più non ritornavano a spendere quella cifra per non esser insegnati nulla e non imparare nulla, siam rimasti solo io e un signore che aveva affittato la racchetta per l’intera settimana, la pseudo lezione si fa, ma successivamente c’è un’altra novità.
Io e l’altro cliente alle 10.30 siamo pronti sul campo e il Capo Tennis ci dice “aspettiamo che viene qualcun altro!”, io e il Signore accettiamo la proposta ed iniziamo a palleggiare tra noi, mentre il Capo Tennis, come suo solito, se ne va al bar. Si fanno le 11.00, vado al bar a chiedere se la lezione a quel punto sarebbe iniziata alle 11.30 e il C.T. risponde “no io una lezione per solo 2 persone non la faccio!”. Alle 11.30 ritorno sul campo a palleggiare un altro po’ con il Signore e nel frattempo erano arrivati altri 2 clienti che desideravano fare la lezione e che avevano affittato 2 racchette, a quel punto vado dal C.T. e gli dico “ora siamo in 4 penso che si può fare la lezione!?” lui “no, la lezione era alle 10.30!”, e così per tutti i giorni successivi non s’è fatta lezione perché non eravamo un minimo di 3 persone al corso, nonostante il Signore pagava l’affitto della racchetta ogni singolo giorno.
Mi sono recata dal RAI per palesargli il problema/grave disservizio, e lui mi assicura che l’avrebbe risolto e che l’indomani avrei fatto lezione.
Io mi reco appositamente e all’orario mattiniero alle Palmares ma la lezione non c’è stata.
Mi reco allora dal Capo Villaggio, raccontandogli tutto il problema in tutte le sue sfaccettature da giugno ad allora, compreso lo stress e malumore subito ogni giorno per non ricevere il servizio da me profumatamente pagato per un villaggio Energy.
Anche lui mi assicura che il problema già era a sua conoscenza, perché giorno dopo giorno lo documentavo al Capo Sport, e che prontamente sarebbe stato risolto.
L’indomani lo stesso non ho ricevuto la lezione pseudo collettiva, il Capo Villaggio si reca alle Palmares per controllare e ripaleso il disservizio e il mio totale disagio nel ricevere promesse da lui che giornalmente erano deluse. Ribadisce che il problema sarebbe stato risolto tosto.
La sera vado di nuovo appositamente per chiedere conferma al Capo Villaggio se la questione era Veramente risolta, visto che ormai ero stufa di alzarmi appositamente presto al mattino, vestirmi appositamente per il tennis, prendere una navetta per le Palmares per arrivare a “lezione”, per poi ritrovarmi da sola come una cretina con la racchetta in mano.
La sera chiedo del Capo villaggio ed esce al mio cospetto il Capo Sport che mi assicura assolutissimamente che la lezione ci sarà.
Infatti la lezione l’indomani NON c’è stata!
Lo riferisco al Capo Sport, al che lui mi dice che avrei potuto recuperare la lezione persa alle 16.00 ai campi del villaggio centrale.
Il Capo tennis mi fa 30 minuti di palleggio alla fine del quale tiene a chiarire che quella era una lezione privata pagatagli extra dalla Valtur, che mai più sarebbe capitato una cosa del genere e che comunque l’indomani la lezione collettiva non ci sarebbe stata se non c’erano minimo 3 clienti.
Esausta, stressatissima e stanca di esser presa in giro da tutti loro l’indomani non sono andata alla pseudo lezione.
A pranzo il Capo Sport mi viene a dire “perché oggi non sei andata alla lezione c’erano 2 persone, avreste potuto farla!” (infatti non s’è tenuta nemmeno quel giorno), questa presa per i fondelli da parte del Capo Sport è da aggiungere ad altre risposte ben poco professionali datemi da lui: “lo sapevi qual’era la situazione, sei tu che sei voluta tornare!” “qui non licenziamo nessuno” “se non ottieni niente è perché hai dei modi sbagliati, è colpa tua!”.
Sono andata ulteriormente dal Capo Villaggio, in presenza del Capo Sport, a palesare che da 3 settimane stavo pagando profumatamente l’unico servizio che m’interessava e che mi era costantemente negato (in 3 settimane s’era fatta la pseudo lezione Solo 4 volte), giocare a tennis e rilassarmi.
Finalmente dopo SOLO 63 giorni sono riusciti a trovare una soluzione, assumere un ragazzino che aveva voglia di giocare a tennis 45 minuti la mattina e 30 minuti il pomeriggio. E solo la 4° settimana, che ho pagato, è iniziata la mia vacanza.
Tanto premesso Chiedo
– Il totale rimborso delle 3 settimane da me pagate, dal 7.08.2009 al 28.08.2009, in cui non ho ricevuto il servizio per cui avevo scelto un Villaggio Valtur Energy, di ..
– La somma forfettaria di euro … in qualità di risarcimento danni per tutto quanto patito durante la permanenza nel Villaggio Valtur di Agadir.
Informandovi che in difetto di tale rimborso, mi vedrò costretta ad adire le competenti autorità giudiziarie.
Resto in attesa di ricevere una comunicazione solerte in merito, nell’attesa colgo l’occasione per porgervi i miei più cordiali saluti.
In Fede
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