Food & Drinks (estate 2009)

La qualità del cibo è medio-buona, la quantità è abbondante, la varietà è un po’ scarsa.
Ci sono le serate a tema, una sera:
Pasta, tante varietà e provenienza da molte regioni d’Italia. Tutti i giorni molto buona la pasta fatta al momento
Pesce, dal cocktail di gamberetti, all’insalata di mare, pesce alla brace (tutti i giorni), fritto, a ferragosto anche gamberi, salmone e ricci di mare. Invece tutti i giorni la varietà è sempre di un unico tipo di pesce, la sera a volte tranci di pesce spada.
Marocchina, tutti i loro piatti tipici, dal tajine ai dolci
Polenta, questa è stata la scelta più strana, specialmente per il periodo caldo di giugno/agosto, zuppe di tutti i tipi, molto buono il gulasch.
Carne: spiedini misti appena fatti, di pollo, carne, salsiccia piccante, e di pesce tutto alla brace.
A proposito della poca varietà:
Pasta: quella non fresca appena fatta è sempre scotta.
Carne, capitavano giorni, e tutta nell’ultima settimana di agosto inizio settembre, che non c’era più ombra di una fetta di carne o costatella, c’era solo pollo pollo pollo e salsiccine, anche trovare gli hamburger era raro.
Mai visto quel buonissimo carpaccio che trovavi nei buffet Valtur in passato.
Pesce, sempre un’unica qualità giornalmente.
Frutta, sempre solo al massimo 3 o 4 tipi, il cocomero è sparito a dopo la seconda settimana di agosto, i fichi sono stati una chimera di una sola settimana, il pompelmo rosa solo a giugno, le banane solo in occasioni eccezionali, a volte nemmeno una volta a settimana, così l’ananas, le pesche solo ad agosto. Gli unici frutti che trovavi sempre erano melone, mele e arance.
Colazione: gli unici lussi erano le arance appena premute e le crepe. Gli yogurt solo 3 varietà, di cui trovavi sempre la banana e dovevi chiedere per il rifornimento di quello alla fragola e alla vaniglia, sempre sfuso quello bianco naturale.
Non esistevano più le portate di frutta sciroppata, raramente s’è vista quella secca, o una maggiore varietà di dolci.
Dolci: a volontà, ma le mousse e le gelatine le trovavi al più una volta a settimana.
Verdure: altra cosa stranissima, a mio avviso, una tavolata intera sempre di verdura cruda affettata, ma chi se la mangia? Qualche anoressica incallita anche in vacanza? O chi non teme assolutamente problemi di dissenteria in un luogo dell’Africa?
Prosciutto: c’era solo il giorno di ferragosto e in un giorno di inizio settembre. Visto come lusso ancor più del caviale e delle ostriche.
Bevande: a tavola vino rosso e bianco (il bianco a me faceva venire il mal di testa), acqua, l’acqua minerale è a pagamento.
Camomilla: questa sconosciuta! Non esiste da nessuna parte, nemmeno al bar a pagamento, quindi se prospettate dolori di pancia e affini…portatevela da casa che è meglio 😉
Thè alla menta marocchino: buonissssimo, ve lo offriranno al vostro arrivo in villaggio, e se lo vorrete rigustare lo troverete al bar, ovviamente a pagamento.
Acqua: fuori pasto la dovrete prendere e pagare al bar, a un prezzo nemmeno modico.
Per farne scorta potrete trovarla nel primo bazar/tabaccheria uscendo dal villaggio alla vostra sinistra. Stranamente la bottiglina piccola costa di più di quella da 1 litro e 1\2. Qui troverete anche succhi di frutta e affini, altrettanto introvabili in villaggio se non al bar a pagamento.
Al ristorante del Centro Sportivo Le Palmeraie ci sarà meno scelta al buffet, 3 o 4 tipi di pasta, una varietà di pesce alla brace, 2 di carne, verdure cotte e a crudo, 3 tipi di frutta e 3 o 4 tipi di dolce.
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