Gli Irresistibili

Uno di loro mi chiese “come hai fatto a resistere???!” (agli uomini dell’equipe del villaggio) e da lì nacque la categoria “irresistibili”

Il Moscio

A furor di popolo si è guadagnato quest’appellativo. Già si avevano sospetti, poi arrivò la conferma, una Signora aveva provato il suo massaggio e l’aveva definito “proprio moscio”.
Ma che sarà che lo rende così? I due massaggi che si fa fare al giorno che lo rendono così…rilassato?
Ma poi cosa si porterà dietro nella sua sexy borsetta impagliata? Pozioni afrodisiache? Ma il meglio di se per sedurre affascinare e colpire una donna lo da con la dialettica, la frase che usa per lasciarle tutte senza parole è “lo sai perché abbiamo due orecchie e una bocca?” O________________________________O (stupore) “per ascoltare molto e parlare poco!”.
Come si fa a non cadere stecchita ai suoi piedi?


Il Giocoliere

Ha passato varie fasi, per chi lo conosce ora lo considera un insospettabile al di fuori dei giochi, ed invece mai fidarsi della maschera da rianimatore.
Il giocoliere, per lavoro, gioca con tutte, belle e brutte, seminando in ogni dove, perché per un vero collezionista di farfalle ogni lasciata è persa, e quindi anche Gozilla fa brodo.
Con trucchi mirabolanti riesce a giocarsene almeno due a settimana, in periodi di magra, con entrate ed uscite di scena veramente spettacolari, il pubblico pagante applaudiva assistendo alle performance!
E visto che prendere lo scalpo ormai è illegale conserva souvenir, filmati, foto, lettere e affini per testimoniare la sua bravura artistica, non prima di averle fatte vedere a tutti i commilitoni perché un guinnes non è valido se non c’è un pubblico che ne è testimone.
Poi s’è smosciato, ha perso di brio, sarà stata l’iperattività in tutte le gare sportive indette?
E se viene scoperto non chiede nemmeno “scusa” perché è normale esporre in bacheca per il pubblico le farfalle collezionate, altrimenti che Uomo si è?
Ma candidamente ti chiede “dici che siamo bravi??!”

Pikachu

Una gioia vederlo con i suoi capelli gialli e con il suo sorriso sincero, perché lui lo è, è generoso e si da per il bene dell’umanità, femminile, e siccome non vuole scontentare nessuna fa “un poco a me e un poco a te”, un poco per ciascuna non fa male a nessuna.
Sentiti ringraziamenti a nome di tutte le donne che fanno come Scopo della propria vacanza essere rianimate da un bel “one touch and run”.
Grazie per il tuo animo limpido e di salvare le donzelle in difficoltà persino nei sogni.

Sasà men

Chiuso, molto chiuso, con me non s’è voluto… sbottonare, e nemmeno… mettersi a nudo, e delle battute a doppio senso ne capiva solo quello letterale, eppure so che si è irresistibilmente e religiosamente concesso in ogni dove, ma forse la sua anima la fa vedere a pochi, molto pochi e io non sono stata tra i fortunati/e.

100 Ragazze per me non posson bastare

E’ tutto molto elementare, “mi rivolgi la parola? Significa che ci stai!” e per questo il nostro conquistador dal capello sbarazzino ha tante donne. O sarà l’effetto spadon della madon che le fa stramazzare tutte ai suoi piedi?
A noi piace così senza riserve, senza freni e senza qualcuno che gli censuri la verve, perché lui è così, rende irresistibile un cabaret anche se ha tanto bisogno dell’immodium. È un artista che si da anima e corpo… non centellinando proprio il corpo!

Yes I can

Il cabaret è il suo forte, con quell’espressione alla “Charlie” fa sbellicare le folle, e come balla lui controllandosi il “pacco”… un gesto da Re! E poi come “inseminatore” è ineguagliabile, è un lavoro costante, perenne a 360°, con un fare incalzante ma garbato, e comunque dice che il “prodotto marocchino si vende da se!”. Purtroppo secondo me non è valutato abbastanza perché sul palco è unico, come lui non c’è nessuno. Yes He can

Vieni a vedere la mia collezione di tappeti

La mattina lo potrete trovare al bar, non lavora perché non fa figo, si suda e non si è più fascion, invece lui ci tiene ad esser lindo e pinto, come ci tiene alle regole “si gioca con la maglietta sui campi!” e poi lui spesso invece il pomeriggio non la usa per giocare. Poi va a simpatie ed antipatie anzi se può “farti le scarpe” è gentile e disponibile, non importa il numero, vanno bene tutte quelle da tennis, in cambio ti darà un agognatissimo paio di scarpe berbere. Invece con le donne la sera fa lo squalo, anche se è sposato, e le seduce con una variante marocchina al famoso “vieni in camera mia a veder la mia collezione di farfalle” … “vieni ti faccio veder il mio tappeto!”. Come resistere ad una profferta del genere?

L’uomo con i capelli dipinti alias Dottor Jekill e Mr Hide

Si si è proprio sexy con i capelli dipinti! Ma da il meglio di se con parrucca glitterata alla Raffa e lustrini, ed anche vestito da maniaco fa la sua porca figura! Animo timido, austero e severo di giorno, che incute timore solo nel chiedergli “per favore non ce l’avreste uno yogurt che non sia alla bbbbanana?!”, sul palco di notte libera l’altro sé, quello che si traveste per smettere i panni della timidezza. Ma deve osare di più, dargli anche la parola all’uomo che si rivela sul palco. E per favore osa e non far più deturpare il siciliano a chi non lo è, a chi le emozioni non le sa dare. Credo in te, ce la puoi fare…. anche senza capelli dipinti!

L’uomo che non c’era

Corre perennemente con gli occhi sbarrati, forse per controllare che nessuno gli freghi qualcosa. Va sempre in giro con il suo compare, anche se ancora non s’è capito chi sia il gatto e chi la volpe. Si dice che sia timido ma ho avuto più la sensazione che sia tirchio in tutto e basta. Anche se quando vuole una cortesia te la fa. Grazie!
Ma non chiedetegli di farsi una foto con voi, più veloce di Flash a fuggire via per non darvi quest’onore. Forse crede che con una foto gli si ruba l’anima, ed è terrorizzato da chi vuol qualcosa senza pagare.

Zeus ex machina

Un gran professionista che con il microfono fa miracoli, infatti riesce ad inventare tante cose che non esistono, per buttar fumo negli occhi agli spettatori paganti, perché lo show è apparenza, non certo sostanza. Ma il suo lavoro lo sa fare bene e lo porta a compimento da stacanovista, attento che tutto sia perfetto, ma spesso ben poco spontaneo e vero, infatti stronca spesso sul nascere il famoso “genio e follia”, forse perché altri geni non ce ne devon essere e la follia nemmeno, tutto è studiato a tavolino nei minimi particolari. Lo spettacolo funziona per un certo tipo di pubblico semplice, invece per un occhio più attento tutta la giostra risulta veramente molto finta ed artefatta, e Mangiafuoco non trasmette emozioni… neanche a pagamento. Ma la domanda più triste è “ma si divertirà mai?”.

Pedro

Un ospite disse “se al mondo fossero tutti come Pedro non ci sarebbero guerre” e questa è la definizione più azzeccata che rivela la sua essenza. Sempre gentile, sempre sorridente, sempre pacato, anche durante il ramadan, ma la cosa che lo crucciava di più era “non posso mangiare, non posso bere, e nemmeno toccare una donna!”.
Infatti al mattino era l’ombra di se stesso perché la notte amava, e per par-condicio una settimana una bionda e quella successiva una mora. Sperando che resti sempre così puro e di cuore, e che il villaggio non lo cambi mai.

Jawad

Il più generoso e disponibile di tutti, qualsiasi problema abbiate lui lo risolve. Non sai se ti hanno fregato con l’Argan all’olio di semi? Lui lo sa, avevate paura ad uscire dal villaggio da soli la sera? Lui vi ha rassicurato e vi ci ha accompagnato personalmente a fare una passeggiata, avete una cosa delicata da imballare? Lui vi ci costruisce un attimo una serra intorno che entrerà perfettamente nella borsa in cui deve andare, di cui lui non sapeva nemmeno l’esistenza.
Poi ha una passione smodata per le vecchiette perché da loro s’imparano tante cose e le conversazioni sono sempre interessanti. A parte che sembra di ascoltare Discovery Channel, le sa tutteeeeee!

Adil

Il più buono di tutti. Uomo dal cuore tenero dispensa con semplicità perle di saggezza “se sei gentile ricevi sempre gentilezza in cambio”, ha sempre vissuto per il lavoro, che sa fare egregiamente, tutti gli spettacoli che avete visto li ha montati lui, anche se Giuda se n’è preso il merito e un ingrato Leader glielo dava a fine spettacoli.
Viveva chiuso in un acquario correndo ad ogni chiamata/richiesta della sua fidanzata bisognosa Zeus, ed un infausto giorno s’è ritrovato di colpo senza poltrona, senza un perché, a parte la cattiveria e l’ingratitudine umana e lui, l’uomo retto dal cuore buono, ancora si chiede “non ho fatto mai nulla di male, perché Dio mi ha fatto questo?!”.

Adil Tribe

E’ stata una grande ricchezza conoscerlo, buono, di cuore, sensibile, simpatico, carnale ed anche molto ironico, lo si riesce a capire sul palco, che in un solo sketch, con quel semplice “un poco a me e un poco a te”, mostra tutta la sua immensa simpatia.
Lascia un regalo nel cuore a chi ha la fortuna di conoscerlo e un grande vuoto in chi ha la sfortuna di perderlo come amico.
Anche lui, secondo me, molto sottovalutato, perché sul palco nel cabaret fa veramente morir, anche per come prende ogni volta con classe una scarica di mazzate.

Simod

Fa i “vestiti” a tutti, cioè con la sua sensibilità coglie tante sfumature e profondità, è sempre un piacere confrontarsi con lui ad un altro livello emotivo, anche se, senza speranza, pensa e crede che il villaggio può essere solo così, squallidamente e miseramente già tutto previsto.

Ponzio Pilato

Per carità, è un bravo “giovine”, intelligente, simpatico, sa essere ironico, è solo un po’ ignavo, non gli chiedete di prender una posizione che s’irrigidisce… e non stiamo parlando di sesso! Fategli tutto ma non ditegli di esporsi o mettersi a nudo… e ancora non stiamo parlando di sesso! È come i carabinieri, fedele nei secoli all’azienda, anche se questo significa voler negare che il cavallo bianco di Napoleone era bianco. Ma alla fine s’è anche un po’ affezionato al nick meritatosi.

Khalil (reception)

Arriva di corsa e sparisce a risolver problemi con altrettanta velocità. Ballerino provetto che mette passione in quello che fa. E’ stato un piacere incrociare la racchetta con lui.

Said

L’uomo dagli occhi teneri e timidi che mangiava per tre. L’avete mai visto mangiare? Uno spettacolo della natura, la prima volta ho avuto il piacere di trovarlo a tavola per colazione, aveva un piatto a piramide di rondelle di baguette adagiate su uno strato di latte e sopra l’adornava una cascata a striscioline di marmellata… ma era solo uno spuntino.
Con l’animo da Fonzie al suo passaggio, senza nemmeno schioccare le dita, le fans saltavano su come grilli e correvano da lui. Sul lavoro era pacato, molto pacato ma sempre gentilissimo.

Ciccio alias Alessio

Non chiamatelo Ciccio che si arrabbia moltissimo, solo io posso farlo! Un’artista in erba che non ha mai sfruttato le sue grandi qualità manuali, in nulla ti creava un papillon per un bicchiere con un pezzetto di carta ed altri simpatici manufatti. Buono, sincero, limpido, diretto e molto molto ironico.
Un vero uomo già a 22 anni, che sa tenere per se ciò che condivide con ognuno. Tutto il resto… sono fatti nostri!

Vituzzo

Ho trascorso con lui una delle serate più divertenti al villaggio, e ha ricevuto il rifiuto, ad una profferta sessuale, più simpatico di tutti. Un bel “dimenticami” fatto proprio alla Albanese, che solo lui poteva capire ed apprezzare, perché uomo di spettacolo ironico ed intelligente.
Per me è sprecato a fare il cantante, la sua vocazione è il cabaret, indimenticabile nei ruoli comici ma ancor più emozionante in quelli sentiti, profondi, poetici. Infatti la sua interpretazione del pezzo siciliano in Legend, che mi ha sinceramente commosso fino alle lacrime, è rimasta ineguagliabile. Grazie di ciò che mi hai regalato.
Ma la cosa ancor più d’artista era che Cuor di Leone ci provava con tutte mentre la fidanzata era lì a 2 metri.

Marcello

Se la canta e se la suona, a volte da solo nel suo mondo, ma poi non si sa come riesce a trovare tanti adepti per il karaoke

Mustafà

Un ragazzo tutto d’un pezzo…con la sedia! Chiedetegli tutto ma non di giocare a tennis, i balletti si, l’infratto anche ma lavorare no, proprio no!
Faceva finta di non capire per non andare sul campo, ma comprendeva benissimo, e ti guardava ogni volta con quell’espressione “anche oggi sei venuta a rompere le palline?!”, però quando non si trattava di lavoro era più simpatico e socievole. Forse il problema era che la mela non cadeva tanto lontana dall’albero.

Belaid – Benito

Sempre gentile e disponibile ti accoglie con un sorriso, anche se alle 4.30 del mattino gli vai a chiedere dei fogli e un supporto rigido perché hai tanta voglia di scrivere, leggermente stupito ti trova tutto il materiale senza riserve, con la promessa che nel prossimo libro ci sarà una menzione per lui e la sua squisita cortesia.

Khalid (tennis)

E’ arrivato da poco, con un sorriso aperto, gioioso e tenero. Ancora pieno di passione, luce, desideri, voglie di giocare, partecipare. Spero che non cambi mai, che il villaggio non spenga quel sorriso, che non diventi come il suo capo, cinico, gretto, arrogante, presuntuoso, avaro, senza neanche più la passione e la gioia di entrare su un campo da tennis.

Hassanone

Non ho mai avuto il piacere di scambiarci due chiacchiere ma so che è un gran Signore, generoso e cortese. E che ama ancora tanto il suo lavoro, facendolo con professionalità e passione.

Simon

Un impavido, un coraggioso, si occupava a giugno di tiro con l’arco dove non c’era il “tiro” e quasi nemmeno “l’arco”, impossibile farlo con l’attrezzatura assente o fatiscente ma lui imperterrito ti sorrideva come giustamente “ambasciator non porta pena” e ti augurava perennemente “buon appetito”.

Il Leader

Il Leader dov’è?
Mi ha molto deluso, lui e il suo compare, li avevo considerati degli appassionati del loro lavoro invece ho scoperto che sulla giostra conta l’apparenza e non la sostanza, mi sono illusa che, mostrati i problemi, vi si ponesse rimedio con tanto tempo a disposizione davanti, invece no. La soluzione si è trovata dopo appena 63 giorni.
Una Signora recensendomi l’equipe mi disse che il migliore di tutti era il bagnino in spiaggia, cortesissimo, simpatico, disponibile, umano, vero ecc che però non aveva mai avuto il piacere di conoscere il Leader.
Ma il Leader dov’è? La strada è ancora lunga per trovarlo!

Camay camay ca siempre

Per ultimo proprio perché è il Vero Irresistibile tra tutti per eccellenza.
Candidamente fa ritardo perché in bici per strada ha perso il sellino…e per questo ha fatto il giro più lungo.
Di un’autoironia dissacrante, il ciò denota una grande intelligenza e sensibilità. Appassionato in tutto ciò che fa, il ballo gli sgorga dal cuore, ed anche se ha sonno, senza forze e gli fa male tutto, lui continua imperterrito a ballare, perché non lo fa per lavoro ma perché ce l’ha nel DNA. Puro, di cuore e generoso d’emozioni. Se scopre che un’omonima sta malissimo, strappa il vassoio al cameriere e si offre di portarlo in soccorso, ma quando scopre che era solo un’omonima posa il vassoio e le fa “ah vabbè, buona guarigione!” poi t’incontra e ti redarguisce “m’hai fatto venire un colpo! Credevo che stessi morendo!”. Questo è il grande cuore di Andrea, che cammina da Dio leggiadro sui tacchi a spillo.

Il direttore di sala del ristorante e i suoi collaboratori

Il direttore: una persona squisita, anche se sempre con un’espressione seria e concentratissima sul proprio lavoro, solerte e disponibile a risolvere ogni problema e richiesta insolita. Veramente gentilissimo.
E con lui vorrei ringraziare e menzionare solo alcuni dei camerieri cortesi e disponibili del villaggio, Ali che mi ha insegnato e fatto capire che una parola napoletana “scassat” proviene dal francese “cassè” e tante altre cose significative, Bebeto che ti accoglie sempre con un sorriso solare, Hassan altrettanto simpaticissimo, ma non per ultimo il Signore che cucinava all’interno del ristorante sempre la carne, un piacere incontrarlo e scambiare un sorriso e due gentili chiacchiere con lui. Gli uomini della reception.
Tutti loro sono i veri “irresistibili” del Villaggio di Agadir.

Quelli che non son stati nominati o sono talmente pessimi, tipo Giuda/Lupin o hanno lasciato il nulla dentro di me.

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